L’AVVOCATO RISPONDE – Come segnalare un maltrattamento o un abuso su animale

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Segnalare e/o denunciare un maltrattamento, un abuso e/o un qualsivoglia atto illecito perpetrato (o presuntamente perpetrato ) in danno di un animale è non solo un atto dovuto, ma anche strumento efficace per combattere ogni forma di violenza in danno di chi voce non ha.

Negli ultimi anni si è assistito ad un costante incremento di segnalazioni e denunce aventi ad oggetto richieste di intervento a tutela ed in difesa dei nostri amici animali, significando ciò non già un aumento degli illeciti, ma una presa di coscienza da parte delle persone, una voglia di cambiamento e di desiderio di portare alla luce e combattere ciò che in passato è rimasto, per omertà e/o paura, nell’ombra e nel silenzio.

Cerchiamo, allora, di comprendere come un nostro intervento debba essere per avere la massima efficacia e portare al risultato auspicato e come debba essere strutturata una segnalazione. Quando si richiede un intervento da parte delle Autorità preposte – siano esse Guardie Zoofile, Asp, Polizia Locale, Carabinieri e/o Polizia – è necessario che l’esposizione dei fatti sia più precisa e dettagliata possibile, recante riferimenti spaziali e temporali, possibilmente corredata con rilievi fotografici, al fine di mettere gli operanti in condizione di comprendere quale sia la situazione e valutare le modalità dell’intervento.

E’ fondamentale, infatti, che il chiamato ad intervenire sappia dove andare ad effettuare il controllo ( ovvio per molti, ma non per tutti, come dimostrato da segnalazioni senza indirizzo, ma riportanti il solo nominativo del paese e/o della città…) ed, in linea di massima, cosa aspettarsi.

Lo schema tipico di una segnalazione, che chiaramente deve essere integrato per ogni singolo caso, può essere, quindi, il seguente: “ OGGETTO: Richiesta di intervento in ………………., Via/Piazza………………………n a carico di………………………….per presunto maltrattamento di animale. Il/La sottoscritto/a………………….nato/a a…………………….in data………………………….e residente in ………………………..espone quanto segue. ILLUSTRARE DETTAGLIATAMENTE I FATTI E SPIEGARE COME SE SI E’ VENUTI A CONOSCENZA DEI FATTI, SE DIRETTAMENTE O DE RELATA Alla luce di quanto precede si chiede il Vostro intervento in……………………………………………..a carico del/della Sig/ Sig.ra……………………………………………….e verificare le effettive condizioni di detenzione ( o altro, a seconda dei casi) dell’animale, che se rispondessero ai fatti così come sopra esposti sarebbero idonei a configurare il reato di………., previsto e punti dall’art………………………….cp. In attesa di Vostro cortese riscontro, ringraziandoVi sin d’ora per l’attenzione è gradito porgere i migliori saluti. Si allegano i seguenti documenti: …………………………………………………………………………………………..”

La segnalazione deve essere inviata via PEC o via e-mail. Importante è – tranne casi in ui si ha la certezza assoluta – qualificare come “ presunto” l’illecito segnalato, al fine di evitare un’eventuale querela per calunnia da parte del destinatario dell’ intervento richiesto qualora i dedotti reati e/o illeciti non fossero sussistenti.

Qualora non vogliate esporvi personalmente e preferiate delegare ad altri il compito di presentare la segnalazione potrete rivolgervi ad una delle tante Associazioni di Volontariato presenti sul territorio che provvederanno a raccogliere la vostra segnalazione e ad inoltrarla a chi di dovere, specificando di “aver appreso da segnalante” le circostanze oggetto del richiesto intervento.

Solitamente la relazione in ordine all’ intervento richiesto viene poi inoltrata al segnalante, che – in difetto – potrà comunque farne richiesta mediante istanza di accesso agli atti. La redazione di una denuncia – querela è, per ovvie ragioni, più complessa e richiede alcune formule sacramentali, ragion per cui è consigliabile farsi assistere da un legale. Da rammentare come l’ atto di querela abbia ad oggetto reati perseguibili, appunto, a querela di parte e che, dome tali, debbono essere segnalati all’Autorità Giudiziaria entro 90 giorni da quando si ha notizia del fatto.

La querela ( art 336 cpp) è, quindi, l’atto con cui la persona offesa dal reato manifesta la volontà di perseguire penalmente il fatto costituente reato che essa stessa abbia subito e si compone di due elementi essenziali: la notizia di reato e la manifestazione della volontà che si proceda penalmente in ordine al reato. La querela può essere orale ( ed in tal caso trascritta dall’Autorità cui ci si rivolge) o scritta la denuncia ( art. 331 cpp) può presentata da chiunque ed è uno dei mezzi attraverso il quale il Pubblico Ministero o la polizia giudiziaria prendono conoscenza di un fatto costituente reato, può essere presentata oralmente o per iscritto, è relativa ai reati perseguibili d’ufficio ( ovvero che non a querela di parte) ed origina un procedimento penale avviato d’ufficio.

La querela e la denuncia, al pari della segnalazione, debbono recare l’intestazione dell’ Autorità a cui sono rivolte, le generalità del querelante, la dettagliata esposizione dei fatti, l’indicazione dei mezzi di prova ( che se documentali dovranno essere allegati) ed i nominativi dei testimoni con i recapiti, le generalità del querelato ( qualora presentata contro noti) e la richiesta ex art. 408 cpp di essere informati in caso di archiviazione ( ed essere in tal modo e se del caso nelle condizioni di proporre opposizione).

Ad abundantiam si può menzionare l’intenzione di costituirsi parte civile nell’instaurando procedimento penale, opporsi all’emissione del decreto penale di condanna e chiedere ex art. 406 cpp di essere avvisati in caso di proroga del termine delle indagini preliminari. La querela e/o la denuncia quando scritte si presentano personalmente presso Carabinieri, Polizia Locale, Polizia o presso l’Ufficio Primi Atti della Procura della Repubblica. In caso venga delegato un terzo indicare la delega del Sig…al deposito. Si precisa come la querela e/o la denuncia possano essere presentate presso qualsiasi Procura della Repubblica a prescindere da quella di competenza ( da indicarsi comunque nell’intestazione dell’atto): la trasmissione verrà fatta dall’Ufficio che riceverà il deposito.

Giada Bernardi, avvocatessa

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