APPUNTI A SEI ZAMPE – Più tempo in casa: il cane deve essere sempre intrattenuto?

Nuovo appuntamento con la rubrica di Tesori a quattro zampe curata dal Gruppo Cinofilo Bassa Sabina, intitolata APPUNTI A SEI ZAMPE.
Arriva novembre. Le giornate si accorciano, piove più spesso, ci sono annose giornate di freddo e non ci sono ancora corse agli acquisti e le lunghe serate all’aperto lasciano spazio a molto più tempo trascorso in casa. Ed ecco comparire un pensiero piuttosto comune: il mio cane si annoierà?

Così iniziamo a organizzare. Giochi in casa, finta lotta, giochi di attivazione mentale, masticativi, palline, esercizi, ricerca olfattiva. Tutte attività che possono essere piacevoli e utili, ma che non devono necessariamente occupare ogni momento libero della giornata. Non deve stupire: anche non fare nulla è importante. Un cane adulto trascorre naturalmente molte ore tra sonno e riposo. La possibilità di rilassarsi senza aspettare continuamente che succeda qualcosa fa parte del suo benessere tanto quanto una passeggiata o un’attività condivisa. Eppure alcuni cani sembrano incapaci di fermarsi. Ci seguono per casa, ci portano continuamente giochi, reagiscono al minimo movimento e sembrano sempre pronti a partire. Basta alzarsi dal divano perché siano già davanti alla porta.

È davvero noia?
Non necessariamente. In alcuni casi siamo stati proprio noi, senza volerlo, a costruire questa aspettativa. Se ogni richiesta di attenzione diventa immediatamente un gioco e ogni momento vuoto viene riempito con un’attività, il cane può imparare che quando siamo presenti deve sempre succedere ed qualcosa. Il risultato può essere paradossale: più cerchiamo di stancarlo, più sembra instancabile!

Questo accade soprattutto con soggetti molto attivi, giovani o facilmente eccitabili. Aumentare continuamente la quantità di attività non insegna necessariamente a rilassarsi. Può invece creare un cane sempre più allenato fisicamente e sempre più abituato a livelli elevati di stimolazione. Diventa un meccanismo appreso. Naturalmente scoprire ciò non significa passare da cento a zero. Passeggiare, annusare, esplorare, giocare e condividere esperienze restano parti fondamentali della vita del cane! Anche le attività olfattive e cognitive possono essere ottimi strumenti nelle giornate in cui il maltempo limita le uscite. Ma tra fare tutto e non fare niente esiste uno spazio importante: la calma.

Possiamo lasciare che il cane dorma mentre lavoriamo. Possiamo stare nella stessa stanza senza necessariamente interagire. Possiamo premiarlo con una carezza tranquilla quando spontaneamente sceglie di sdraiarsi, invece di rivolgerci a lui soltanto quando reclama la nostra attenzione. Ricordiamoci che una passeggiata non deve essere necessariamente una maratona per essere appagante. Venti minuti trascorsi ad annusare con calma e lunghi guinzagli o luoghi nuovi possono avere un valore molto diverso da venti minuti passati a correre senza sosta. Novembre, quindi, non deve diventare il mese in cui inventarsi mille modi per sfinire il cane dentro casa. Se attività, esplorazione, relazione e riposo trovano il loro spazio nella giornata, qualche ora trascorsa semplicemente a sonnecchiare sul divano non è tempo perso. È normale vita per i nostri beniamini!

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