APPUNTI A SEI ZAMPE – Estate, siamo sicuri che il nostro cane sia pronto?

Nuovo appuntamento con la rubrica APPUNTI A SEI ZAMPE, del nostro blog Tesori a quattro zampe e curata dal Gruppo Cinofilo Croce Rossa Italiana Bassa Sabina:

L’estate arriva quasi sempre all’improvviso. Un giorno usciamo con una felpa, quello dopo cerchiamo una zona d’ombra ad ogni angolo. E spesso, senza accorgercene, cambiano anche le abitudini dei nostri cani. Passeggiate più lunghe, gite, giornate fuori casa e orari diversi. Diamo per scontato che si adattino automaticamente, ma non sempre accade. Il caldo non significa semplicemente una temperatura più alta. Cambia il modo in cui l’organismo lavora, cambiano i livelli di energia e i tempi di recupero. Alcuni soggetti possono risentirne più di altri. I cani in sovrappeso, i soggetti più fragili e i brachicefali, come Bulldog, Carlini o Bouledogue Francesi, meritano un’attenzione particolare. Per loro la gestione del calore può essere più complessa e la fatica può comparire molto prima di quanto immaginiamo. Anche il comportamento può cambiare. Alcuni cani diventano più tranquilli e rallentano spontaneamente. Altri fanno esattamente il contrario. I cani particolarmente attivi o nervosi possono continuare a correre, agitarsi o mantenere livelli di attività elevati nonostante il caldo. I cuccioli, poi, spesso sembrano piccoli esploratori inconsapevoli: giocano, saltano, corrono e continuano a muoversi senza percepire davvero i propri limiti. Ed è proprio qui che può nascere un problema: non sempre il cane si fermerà da solo nel momento giusto. Durante i mesi più caldi possono comparire segnali che spesso vengono sottovalutati. Alcuni cani mangiano meno e possono saltare qualche pasto. Un leggero calo dell’appetito nelle giornate molto calde può essere normale. Possono comparire anche episodi di feci più morbide o piccoli disturbi intestinali, soprattutto in presenza di cambi alimentari, snack diversi dal solito o modifiche improvvise della routine. Un aspetto che in estate viene spesso sottovalutato riguarda anche il mantello. In molti cani, soprattutto durante il cambio di stagione, aumenta la perdita di pelo e in alcune razze con abbondante sottopelo la muta può essere particolarmente importante. Razze come Pastori Australiani, Pastore Maremmano-abruzzese, Golden Retriever, Husky, Malamute e molti altri cani a doppio o triplo mantello possono beneficiare di una gestione più attenta in questo periodo. Anche i cani anziani meritano un occhio in più: con il passare del tempo il mantello può diventare meno uniforme, meno fitto in alcune aree o perdere parte della sua capacità di mantenersi efficiente.

Aiutare il cane nons significa rasarlo pensando di fargli prendere meno caldo. Una tosatura indiscriminata, soprattutto nei cani con doppio mantello, non sempre rappresenta un vantaggio reale. Il pelo non serve soltanto a proteggere dal freddo. Un mantello sano svolge anche una funzione isolante durante i mesi caldi, contribuendo a schermare la pelle dall’irraggiamento diretto e aiutando il corpo a mantenere il proprio equilibrio termico. Più che togliere tutto, spesso è molto più utile aiutare il ricambio del pelo morto e mantenere il mantello in buone condizioni. Quando si parla di gestione del mantello, soprattutto nei cani con molto sottopelo o con esigenze specifiche, è sempre utile chiedere il parere di un toelettatore esperto o di una figura competente. Non tutti i mantelli hanno le stesse necessità e ciò che può essere adatto per un cane potrebbe non esserlo per un altro. Poi ci sono i rischi più evidenti. Il colpo di calore è probabilmente quello che preoccupa di più, ma non è l’unico. Anche l’asfalto sotto il sole può raggiungere temperature molto elevate e diventare doloroso, fino a provocare vere e proprie ustioni ai cuscinetti plantari. In estate alcuni accorgimenti possono fare una differenza concreta. I pasti sono spesso meglio tollerati nelle ore più fresche della giornata. L’acqua dovrebbe essere sempre disponibile durante gli spostamenti e una zona d’ombra non dovrebbe mai diventare un dettaglio secondario. Attenzione anche ai cambi improvvisi di alimentazione e all’eccesso di snack, soprattutto durante viaggi o vacanze. Anche l’auto merita attenzione. Una macchina esposta al sole può raggiungere temperature pericolose in tempi molto brevi. E il rischio non riguarda soltanto un cane lasciato all’interno da solo: anche durante gli spostamenti è importante garantire una buona ventilazione e condizioni adeguate. L’estate non richiede allarmismi, ma adattamento. Osservare il cane, modificare le abitudini quando necessario e riconoscere i suoi limiti può fare molta più differenza di qualsiasi soluzione improvvisata dell’ultimo momento.

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