Volpe catturata con i lacci in provincia di Lecco. Salvata e liberata dal CRAS di LEIDAA

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“Una barbarie senza fine che è diventata un vero e proprio flagello per i nostri boschi, che produce sofferenze senza fine a tantissimi animali innocenti! Non possiamo più accettarla e dobbiamo combatterla con ogni mezzo”. Definisce così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, l’orribile pratica del bracconaggio commentando il provvidenziale salvataggio della volpe Fred, trovata in provincia di Lecco, da parte dei volontari del Cras Stella del Nord della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente. Persone che, ogni giorno, si dedicano anima e corpo alla protezione degli animali. La vicenda sarà narrata anche a “Dalla Parte degli Animali”, la trasmissione ideata e condotta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, che è anche presidente di LEIDAA, in onda domenica 31 ottobre, alle 10.55 su Rete4.

“Appena arrivata al Cras – racconta l’on. Brambilla – questa povera volpina era in condizioni drammatiche: i lacci avevano penetrato la sua carne, ostruendo la circolazione e mandando in necrosi la sua zampetta posteriore. Sono servite numerose cure da parte dei nostri veterinari e dei nostri volontari perché Fred, a poco a poco, si riprendesse. Il laccio è uno strumento proibito, totalmente illegale e barbaro. Questi criminali disseminano i nostri boschi di fili di acciaio, con l’obiettivo di catturare poveri animali, farli morire tra atroci sofferenze e poi recuperare i loro corpi, “scartando” quelli degli animali catturati “per sbaglio”. Purtroppo è molto difficile coglierli in flagrante nella loro abominevole occupazione ed è proprio per questa ragione che il fenomeno non accenna a diminuire. Dobbiamo dire basta non solo al bracconaggio ma anche alle pratiche barbare legalizzate, come la caccia della volpe in tana, ignobilmente autorizzata da alcune regioni italiane.

a testimonianza dei carabinieri forestali è raccolta anche all’interno della trasmissione. “Al capitano Valentino Floreancig, comandante del NIPAAF e nucleo carabinieri CITES Ponte Chiasso, e al capitano Chiara Guariglia, comandante del NIPAAF nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Lecco, ho denunciato il terribile caso della volpe Fred. Ringrazio entrambi che, con i loro uomini, si battono ogni giorno per salvare tanti animali”.

“Quella di Fred – prosegue l’ex ministra del Turismo – è una storia a lieto fine, visto che questa volpina è tornata nel bosco, nella speranza che possa vivere il resto della propria esistenza senza incrociare nel suo cammino un altro laccio o una doppietta. Storie come la sua servono a richiamare l’attenzione sull’importanza di garantire la vita di tutti gli animali selvatici cui, spesso, non dedichiamo sufficiente attenzione. Ciò che vogliamo far capire a tutti è che le volpi, così come tutti gli altri selvatici, sono animali non poi così diversi dal cane, dal gatto e tutti gli altri quattro zampe che vivono nelle nostre case: proprio come loro vanno tutelati e rispettati. Per questo dobbiamo dire basta al bracconaggio, che è una forma ignobile di maltrattamento”. GUARDA IL VIDEO (CLIECCA ED ENTRA)

LEIDAA

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