Upupa in difficoltà arriva al CRAS ENPA di Genova: un piccolo paziente con un lungo viaggio davanti a sé

Una notizia che scalda il cuore, nonostante la sua delicatezza. Un insolito ospite è arrivato al CRAS di Campomorone, il Centro Recupero Animali Selvatici gestito dalla Sezione ENPA di Genova: si tratta di un’Upupa, un uccello dal piumaggio inconfondibile, prezioso per l’ecosistema e purtroppo a rischio. L’uccello, un esemplare giovane, è stato portato al centro a causa di un problema all’ala che gli impediva di volare. La diagnosi dei veterinari non lascia dubbi: una frattura al coracoide, un osso molto difficile da trattare, probabilmente a causa di un incidente di volo.

Ora è una vera e propria corsa contro il tempo. “La situazione è delicata”, spiegano i volontari dell’ENPA di Genova. “L’esemplare dovrà restare a riposo per almeno un mese, nella speranza che l’osso si saldi correttamente”. Solo così potrà affrontare la lunga migrazione verso l’Africa. I tempi sono stretti, e la sua guarigione è fondamentale per la sua sopravvivenza. L’Upupa è una specie protetta e il suo arrivo al CRAS genovese è una testimonianza dell’importanza del lavoro svolto dai centri di recupero. In Italia, la popolazione di questi uccelli è in declino, minacciata principalmente dalla perdita di habitat e dall’uso sconsiderato di pesticidi.

L’upupa è un’alleata insostituibile per l’agricoltura e per gli ecosistemi naturali, nutrendosi di larve e insetti dannosi. Il suo ruolo di “controllore” biologico è fondamentale per mantenere l’equilibrio della natura. L’ENPA lancia un appello per la sua tutela: “Per proteggerla servono ambienti ricchi di biodiversità: campi meno “sterili”, siepi, vecchi alberi con cavità. Anche piccoli gesti quotidiani, come scegliere prodotti rispettosi dell’ambiente o lasciare spazi naturali nei giardini, possono fare la differenza”.

La storia di questo piccolo paziente ci ricorda l’importanza di ogni singolo animale selvatico e la responsabilità che abbiamo nel proteggere la biodiversità che ci circonda. Il suo coraggio e la dedizione dei volontari ENPA ci danno speranza per il suo futuro.

Così nella nota l’ENPA

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