La commovente storia di Max. Morto venti giorni dopo la prematura scomparsa del padrone

Non c’è nulla da fare. L’amore che ci danno gli animali è impagabile, naturale, puro, affidabile. Tutti aggettivi che non bastano per descrivere il sentimento che un animale prova per il suo essere umano. Ed oggi vi portiamo a conoscenza di una delicata storia di amore.
Protagonista è Max, il cagnolino in foto, undici anni, mantello bianconero, taglia media, dolce, affettuoso. E’ sempre stato in simbiosi con il suo papà umano Luigi. Vivevano insieme a Maglianello Alto (Rieti), quando Luigi era in casa Max gli sedeva vicino, quando Luigi andava al campo, a lavorare, Max gli andava dietro come un’ombra, la sera lunghe passeggiate insieme, anche per prendere un semplice gelato.
I loro cuori, così differenti, battevano all’unisono, parlavano la stessa lingua. Ognuno rappresentava il “Visconte Dimezzato” di Italo Calvino, due figure a metà, che messe vicine ne creavano una unica, forte, invincibile. Ed invece questa vita non rende nessuno invincibile, e quelle feste che Max regalava a Luigi ogni volta che tornava a casa dal lavoro, improvvisamente, sono terminate con la morte del suo papà. Una morte che ha spiazzato tutti: la famiglia, gli amici, i conoscenti, ma soprattutto Max.
Che perdita per lui. Che mancanza. Un vuoto incolmabile che gli toglieva il respiro. Un’assenza più forte dei ricordi, più forte della vita stessa. Come può un cuore battere a metà? Come può un’anima vivere a metà? Max soffriva la morte del padrone, era triste, sapeva che il Luigi non sarebbe più tornato. Sapeva, e ha fatto una scelta.
Dopo venti giorni dalla morte del suo papà, Max si è lasciato andare, scegliendo l’azione all’attesa, scegliendo di andare incontro al padrone in quella nuova vita a noi sconosciuta. Così Max si è spento, con la voglia di abbandonare questo mondo per tornare di corsa a fare le feste al suo Luigi, che stava lì, ad attenderlo, braccia aperte e sorriso sul viso. Così il loro amore si è nuovamente unito, in un solo battito, in un solo respiro, sotto lo stesso cielo.
Che la morte non separi mai ciò che la vita ha unito.
