Covid-19, vessati perchè portiamo a spasso il cane. Vessati da chi non rispetta le regole

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Oggi, 3 aprile 2020, è giunta a Tesori a quattro zampe la segnalazione da parte di una lettrice che quotidianamente porta a spasso il proprio cane per i suoi bisogni fisiologici e che con altrettanta frequenza subisce vessazioni da parte di cittadini che urlano dalla finestra, o si fermano in strada, inveendo contro.

“Stamane – commenta la nostra lettrice – mentre ero in strada con la cagnolona che sto stallando in attesa che venga adottata, mi sono sentita arrivare epiteti ed accuse. Motivo? Perchè ero a spasso proprio con un cane in questo periodo di Coronavirus. Il bello, però, è che le accuse mi sono arrivate anche da un cittadino che era in strada a fare jogging, tra l’altro persona non provvista di mascherina, al contrario di me, provvista anche di autocertificazione. In quel momento il vero pericolo per la salute di tutti era lui e non io, nè tantomeno la quattro zampe che tenevo al guinzaglio. SIAMO IN TANTI AD ESSERE VESSATI, OGNI GIORNO, NON E’ CAPITATO SOLAMENTE A ME. E’ UN ATTEGGIAMENTO DI MANCATA COMPRENSIONE E DI MANCATO RISPETTO, E IN QUESTO PERIODO NE AVREMO BISOGNO TUTTI.

L’episodio raccontatoci dalla nostra lettrice deve farci fermare e riflettere, soprattutto deve far pensare chi non ha un animale in casa e che non conosce i bisogni di un cane, in questo caso. Deve far riflettere perchè c’è ancora chi ritiene un animale un elemento di Serie B, da trascurare, parcheggiare e riprendere, forse, dopo la corsetta sotto il sole, o utilizzare in momenti di noia.

In realtà un animale deve essere nella parte più alta della piramide personale, anzi, per chi ha inveito contro la nostra lettrice, ricordiamo, che gli animali fortunatamente stanno scalando importanti posizioni anche della piramide sociale della comunità.

Comunità della quale evidentemente non fa parte chi esce di casa ogni giorno nonostante cinque decreti di contenimento Covid-19, chi esce senza DPI, chi esce senza giustificato motivo (perchè correre in strada di questi tempi non è proprio un’esigenza imprescindibile), chi urla dalla finestra neanche fossimo al mercato, chi invece di guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro dovrebbe notare la trave che ha nel proprio occhio.

Nell’essere rimasti ormai con poche parole di fronte a tali comportamenti, ricordiamo a lor signori accusatori, che il premier, Giuseppe Conte, nell’ultimo decreto emanato dal Governo Italiano, ha ribadito che la cura degli animali è un DIRITTO-DOVERE (LEGGI). Prendersi cura di un animale in questo momento è un diritto-dovere, non correre in strada senza mascherina, non ingiuriare una donna, non urlare dalla finestra senza motivo, non uscire di casa senza dispositivo di sicurezza.

Concludiamo con un piccolissimo esempio di come si possa notare la trave che si ha nell’occhio, lasciando quella pagliuzza nell’occhio dell’altro, che oggi più di ieri è proprio un’inezia.

Al podista di turno abituato ad uscire con calzoncini e scarpe da tennis chiediamo: Come si sente quando le viene imposto di stare chiuso in casa? Ecco, la stessa sensazione la prova un cane che non può uscire per i propri bisogni fisiologici.

Ad maiora!

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