Nina, il reato d’amore più bello della tua vita

Categories: Cani, Sabina
Sembra un angioletto indifeso, vero? Risposta sbagliata. È un cavallo di Troia ricoperto di pelo che sta silenziosamente scaricando il software per la futura occupazione e distruzione della vostra vita ordinata. Quel muso ancora corto poi si allungherà, quegli occhietti ancora socchiusi in un sonno lattiginoso, che ora sembrano occupare appena un piccolo palmo di mano, tra qualche settimana saranno vispi e tremendi. Ora sembra l’incarnazione della pace mondiale, un piccolo patato che non ha mai sentito la parola “no” (perché ancora non ci sente bene) ma tra qualche settimana la calma lascerà il posto alla tempesta. A due mesi il software della dolcezza si aggiornerà e verrà installato un algoritmo per la demolizione sistematica della proprietà privata, interna ed esterna. I suoi passi non saranno più morbidi rotolamenti, ma una marcia militare su battiscopa e ortensie. L’occhio innocente diventerà un’arma d’assalto che ti scruterà mentre sminuzza le tue scarpe da ginnastica preferite, con un’espressione che dirà chiaramente: “E allora? Sono bellissimo, non puoi farmi niente.” E la tua vita diventerà una serie interminabile di scuse bofonchiate agli ospiti per odori, bave e peli dorati che saranno ormai l’ingrediente segreto della tua pasta al pomodoro. Ma poi si siederà e ti guarderà, con quel leggero, quasi impercettibile, tremore d’ansia che dice “ho fatto un guaio, ma ti amo”, e tu ti accorgerai che la tua casa ormai è stata conquistata e che tu non hai nessuna intenzione di combattere. Poi passeranno gli anni. Il patatino si sarà trasformato in una maestosa nuvola di pelo, vincendo medaglie olimpioniche in discipline come il tuffo in qualsiasi pozzanghera di fango melmoso che odora di decadimento biologico, l’identificazione di cibo a chilometri di distanza, la ricezione di carezze da perfetti sconosciuti.
Le sue giornate saranno una festa costante, diventerà la mascotte del quartiere e la ragione per i tuoi ritardi e i peli sui vestiti al lavoro. Ma tu ne sarai orgoglioso, perché c’è un’energia in lui, una goffaggine gioiosa che è quasi contagiosa. Sarà l’amico che ti farà sorridere quando tutto va male, l’unico che non ti giudicherà (tranne quando smetti di fargli i grattini sulla pancia) se non hai voglia di parlare. Perché non servono parole, tra venti dello stesso cielo. E poi, un giorno, ti accorgerai che ha smesso di correre verso la porta, che non sente più il rumore della tua macchina quando arrivi e non ti segue più quando ti sposti per 5 secondi da una parte all’altra della casa, perché il sonno si fa profondo e l’udito leggero . La nuvola di pelo sarà diventata un po’ più bianca intorno al muso e i suoi occhi, che un tempo erano finestre sulla gioia caotica, saranno diventati più saggi, più profondi, più malinconici. Si muoverà con una lentezza dignitosa, un’elegante stanchezza quasi straziante. Ci sarà un’ora del giorno in cui preferirà non uscire, o un punto per strada, neanche troppo lontano da casa, in cui ti guarderà e ti chiederà di tornare indietro, preferirà solo stendersi sul tappeto (andrà bene anche quello masticato da cucciolo) e farsi grattare l’orecchio. E lì capisci che il reato più grave che commette ogni singolo giorno non è aver masticato i tuoi occhiali da lettura o aver rubato il tacchino di Natale. Il reato più grave che commette è essere mortale. E ti ritroverai a chiedergli scusa tu per averlo lasciato solo quando andavi a lavorare. Ti trasformerai in un essere totalmente incapace di lasciarlo andare, incapace di stargli lontano, irrimediabilmente conquistato da un amore che è incondizionato e devastante al tempo stesso. La tua vita passata, ordinata e silenziosa, non ti mancherà più, perché questo cremino sarà diventato l’architetto della tua felicità più grande, e la sua assenza sarà il dolore più profondo. E quando si siederà, e ti guarderà con quegli occhi profondi che qua erano solo fessure, e farà un piccolo sospiro drammatico mentre ti appoggia il muso sulle ginocchia, tu capirai che lui è stato, e sarà sempre, il reato d’amore più bello della tua vita.
Nina, da Selci, è disponibile per adozione con iter come da protocollo.
Per maggiori informazioni contattare Anna Maria 333 4385193.
Solo per veri amanti degli animali.

Condividi sui tuoi social