Skull dopo il doloroso abbandono cerca il riscatto

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Lui è Skull, ed è l’esempio di come un abbandono possa trasformarsi in una condanna a morte per un cane.

Qualcuno, di inqualificabile, lo ha abbandonato scegliendo per lui la strada della disperazione, della fame, degli stenti, portandolo a perdere molti chili fino a ridurlo solo ossa (LEGGI).

Quando è stato trovato sulla via Salaria da una volontaria trascinava a fatica il suo scheletro.
Spesso la diffidenza di un cane vagante, che versa in precarie condizioni fisiche ed emotive, non permette di avere successo nel recupero, poiché nonostante si trovi in reale difficoltà, potrebbe vanificare il tutto con una comprensibile reazione di fuga.

Invece il piccolo Skull, dopo i primi approcci di avvicinamento, ha deciso di fidarsi nuovamente dell’essere umano consegnando il suo scheletro esausto nelle dolci mani delle volontarie che ora se ne stanno prendendo cura.

Lui è un bellissimo e maestoso cane, ridotto dall’uomo in ossa, am che siamo sicuri tornerà più fore e bello di prima con le cure e con il cibo che per troppo tempo gli è mancato.
Skull è giovanissimo e nonostante tutto è un cane sano.

Per lui si cerca una famiglia in grado di fare un salto fuori dal cerchio, dimostrando che la nobiltà d’animo può ancora contraddistinguere l’essere umano.
Chi adotta si distingue dalla massa perchè salva una vita.

Per informazioni contattare Silvia  al numero 327 6215048 oppure inviare una e mail all’indirizzo: info@codeallegre.it

Solo per veri amanti degli animali.

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