L’ansia da separazione o disturbo da abbandono

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L’attaccamento e il distacco rappresentano due momenti fondamentali nello sviluppo comportamentale del cucciolo. Il processo di attaccamento è fisiologico e permette al cucciolo di riconoscere la mamma come base sicura, ad effetto tranquillizzante.

Questo legame inizia durante il periodo di transizione (10 giorni dalla nascita), quando il cucciolo apre gli occhi e guarda la mamma, fonte fino ad allora di calore e cibo, per la prima volta. Assocerà, allora, quella sensazione piacevole di appagamento alla figura della cagna.

Con il processo di attaccamento il cucciolo riuscirà a crearsi una sua autonomia, poiché la cagna incoraggerà il processo esperienziale. L’allontanamento dalla figura di attaccamento provoca stress e angoscia. Nel periodo adolescenziale dall’attaccamento verso una figura rassicurante si passa all’attaccamento al gruppo e il cane cerca un ruolo all’interno del gruppo sociale. Il processo di distacco crea autonomia e si dovrebbe instaurare a partire dal quarto mese di vita.

L’ansia da separazione è un disturbo dell’attaccamento.

A causa dell’assenza del distacco può crearsi un attaccamento patologico tra il cane e il proprietario che crea ansia nell’animale.

Un famoso Medico Veterinario Comportamentalista francese definisce l’ansia da separazione come il mantenimento ed il trasferimento del legame di attaccamento che il cucciolo aveva verso la madre verso un membro della famiglia di adozione (Pageat, 1998).

Recenti studi hanno dimostrato che non sempre l’ansia da separazione è legata ad un iperattaccamento, quindi, quest’ultimo non è un requisito fondamentale.

I sintomi più frequenti sono:

1. L’ organizzazione di tutte le attività del cane attorno alla figura d’attaccamento (Pageat, 1997)

2. seguire il proprietario in ogni stanza (Pageat, 1997; Beaver, 1999)

3. il cane cerca costantemente il contatto fisico con il proprietario (Beaver, 1999)

4. età giovane (sono soprattutto i cuccioli che ne soffrono, anche nell’adulto esistono problemi simili ma hanno cause differenti);

5. distruzioni quando vengono lasciati soli in casa;

6. vocalizzazioni;

7. deiezioni sparse in giro, sia pipì che feci molli;

8. immobilizzazione;

9. ipermotricità.

Questa patologia comportamentale crea la distruzione del legame tra pet-owner (cane/proprietario), l’ansia logora l’animale, che può anche subire punizioni a posteriori dai proprietari, che non comprendono il comportamento distruttivo o anomalo del proprio cane e questo peggiora il problema ansioso.

Se il vostro cane presenta uno dei sintomi sopra elencati, contattate un medico veterinario esperto in comportamento che vi aiuterà a capire e aiutare il vostro amato beniamino!

Dott.ssa Cristiana Matteocci, medico veterinario comportamentalista

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