Quando è amore lo è per sempre! Bino, paralizzato, e Livio che se ne prende cura da 5 anni

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Era il 2015 quando titolammo un articolo: “L’incredibile storia di Bino”, questo dolcissimo spinone, abbandonato, investito da un treno a Rieti e rimasto paralizzato (LEGGI). Lo titolammo così perchè la sua storia ha davvero dell’incredibile, per la prima odiosa parte dove l’abbandono fa da sfondo ad una tragedia, l’investimento che costringe Bino a rimanere paralizzato per tutta la vita, ma soprattutto per la bella e positiva seconda parte, quella dell’adozione da parte di Livio, un uomo dall’animo gentile, buono, amante degli animali e della vita, che cinque anni fa ha deciso di accogliere in casa Bino e di prendersene cura per sempre.

Tesori a quattro zampe era nato da poco e ci trovammo subito di fronte un caso difficile, che prendeva allo stomaco. Un caso che ci ha mostrato fin da subito come la vita sia borderline.

“Il dottore parla di eutanasia, ma l’uomo non se la sente di arrendersi di fronte a quegli occhi tristi che, scrutandogli l’anima, sembrano aggrapparsi ai suoi chiedendo di vivere. Porta Bino a Roma in una clinica specializzata, si informa su internet, telefona agli specialisti, ma soprattutto porta il cucciolo a casa.” Scriveva così cinque ani fa la volontaria Raffaella.

Oggi, immersi nell’ansia da pandemia Coronavirus, sempre più bombardati da immagini, video ed informazioni spesso fuorvianti, vogliamo farvi vedere come Bino vive sereno accanto al suo papà Livio e ai fratellini a quattro zampe che lo hanno fin da subito accolto in casa. Vogliamo farvi vedere come i cani non si abbandonano, ma si adottano e salvano, vogliamo farvi vedere cosa significa amare.

Nella (foto 3) Bino nel 2015, nella foto sopra (foto 1) Bino oggi, nel 2020, sdraiato su un cuscinone, accarezzato e coinvolto in ciò che accade nel suo regno casalingo, aiutato costantemente per espletare i bisogni, mai solo, e mai più tradito.

Nel 2016, andando a trovare di nuovo Bino, la volontaria Raffaella così descriveva quell’atmosfera familiare (foto 2): “La foto ci racconta di una famiglia che trascorre insieme le giornate, che si fa forza, che non ha paura di prendersi cura di quattro o cinque cani insieme, che non si preoccupa di far felice un cane come Bino, paralizzato, traumatizzato, ma pur sempre un dolce amico sul quale contare. Perchè dovremmo capire tutti che il rapporto tra uomo e cane è particolare, speciale, indivisibile.”

E quello spirito di famiglia è ciò che dovrebbe aleggiare sempre quando si ha un animale in casa, contro tutto e tutti, contro l’ignoranza, i pregiudizi, le paure, le fatiche. Perchè la famiglia con un animale è più bella!

Adesso Bino è felice, e lo sarà per sempre.

Grazie Livio che lo hai salvato, aiutato, curato e che lo stai accudendo con amore, senza mai abbandonarlo. Sei un esempio per tutti noi.

(Foto 2)

(Foto 3)

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