Carcere per chi uccide gli animali. Tesori a quattro zampe alla manifestazione nazionale davanti Montecitorio

0

Venerdi 14 dicembre 2018, davanti Montecitorio, sede del Parlamento Italiano, si terrà una Manifestazione Nazionale affinchè sia garantito il carcere per chi uccide un animale. L’evento è organizzato dal Partito Animalista Europeo, che ha dato vita anche ad una petizione su Change.org (LEGGI).

Lo scopo è quello di ottenere un immediato inasprimento delle pene che prevedano la certezza del carcere per chi maltratta ed uccide animali in ogni ambito, dai canili lager agli allevamenti intensivi e tradizionali, dai laboratori di sperimentazione ai circhi, dai trasporti di bestiame alle manifestazioni storico-culturali, sagre e quanto altro.

Le attuali normative vigenti concernenti l’uccisione e maltrattamento degli animali (legge 189/2004, art.727 c.p.), compiuti con crudeltà e senza necessità,  prevedono pene inferiori ai quattro anni (la legge n. 103/2017  fissa in quattro anni il limite di pena che impone la sospensione dell’ordine di esecuzione) pertanto gli autori di tali reati mai varcheranno la soglia del carcere, ma verranno affidati in prova ai servizi sociali (legge n.67/2014 nel codice penale, agli articoli da 168-bis a 168-quater. La disciplina dell’istituto dà luogo all’estinzione del reato in caso di esito positivo della prova), pochi mesi di volontariato in un canile comunale è stata la pena scontata dai quattro assassini di Angelo il cane randagio di Sangineto, nella provincia di Cosenza.

Allo stato attuale la legge italiana punisce con la galera un borseggiatore e lascia libero chi uccide con coscienza e volontà un animale da compagnia. Di fatto il legislatore attribuisce maggiore valore ad un oggetto piuttosto che ad un essere senziente.

Leave A Reply